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Circolare del 6 Agosto 2026

Questo mese: le soglie da tenere d’occhio per chi è in regime forfetario, come gestire il registratore telematico durante le ferie, e cosa fare se arriva una segnalazione di anomalia ISA.

Sei in regime forfetario? Ecco le soglie da non perdere di vista

Riguarda: professionisti e piccoli imprenditori in regime forfetario.

Per restare nel forfetario contano gli incassi effettivi dell’anno, non le fatture emesse.

Fino a 85.000 euro non cambia nulla.

Tra 85.001 e 100.000 euro resti nel forfetario fino a fine anno, ma dal 1° gennaio successivo passi al regime ordinario.

Oltre 100.000 euro l’uscita è immediata: dalla fattura che fa superare la soglia devi già applicare l’IVA.

Se hai aperto la partita IVA quest’anno, attenzione: la soglia degli 85.000 euro si riduce in proporzione ai giorni di attività, mentre quella dei 100.000 resta fissa.

Cosa fare: tieni sotto controllo gli incassi mese per mese, soprattutto a fine anno, e parlane con noi se ti stai avvicinando al limite.

Chiudi per ferie? Ecco cosa fare con il registratore telematico

Riguarda: negozi, bar, ristoranti e chiunque abbia un registratore telematico dei corrispettivi.

Se il tuo esercizio resta chiuso per più di 12 giorni consecutivi, conviene impostare il registratore telematico su “fuori servizio” prima di partire.

Non è un obbligo di legge e non ci sono sanzioni se non lo fai.

Ma se il sistema non riceve dati per oltre 12 giorni, l’Agenzia delle Entrate può rilevare un’anomalia e chiederti chiarimenti via PEC al rientro.

Cosa fare: prima della chiusura, imposta il dispositivo su “fuori servizio”. Alla riapertura tornerà attivo da solo, al primo invio dei corrispettivi.

Hai ricevuto una segnalazione di anomalia ISA? Ecco cosa significa

Riguarda: contribuenti soggetti agli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA).

Se i dati che hai dichiarato non coincidono con quelli già in possesso del Fisco (ad esempio Certificazioni Uniche o contratti di locazione), può arrivare una segnalazione di anomalia ISA.

Non è un avviso di accertamento, ma un invito a verificare.

Non arriva per email o PEC: la trovi nella tua area riservata, nel cassetto fiscale.

Se emerge un errore, puoi correggerlo con il ravvedimento operoso e sanzioni ridotte.

Se ritieni che i dati siano corretti, puoi spiegarlo, ma solo tramite l’apposito software sul sito dell’Agenzia.

Se non sei tra i soggetti ISA, questo argomento non ti riguarda.

Per qualsiasi dubbio o approfondimento sugli argomenti di questa circolare, contatta lo Studio.