Contributi INPS artigiani 2026: quanto devi pagare?
Nel 2026 l’aliquota contributiva degli artigiani è pari al 24%.
Il minimale di reddito stabilito dall’INPS è invece di 18.808 euro. Su questo minimale viene calcolato il contributo fisso annuale.
Per un artigiano il contributo minimo è pari a 4.521,36 euro all’anno.
La cifra comprende 4.513,92 euro di contributi previdenziali e 7,44 euro per maternità.
Questo significa che il contributo minimo non dipende dal tuo fatturato.
Se durante l’anno hai un reddito di 10.000 euro, non paghi semplicemente il 24% di 10.000 euro.
Devi comunque versare il contributo minimo previsto dalla Gestione Artigiani.
Questo è uno degli aspetti che conviene valutare prima di aprire la partita IVA.
Come si calcolano i contributi INPS artigiani?
I contributi INPS artigiani si calcolano sul reddito d’impresa, non sul fatturato.
È una differenza importante.
Il fatturato rappresenta quanto incassi dalla tua attività.
Il reddito fiscale viene invece determinato secondo le regole previste dal tuo regime fiscale.
L’INPS prevede comunque un reddito minimo sul quale devi versare i contributi; nel 2026 questo minimale è di 18.808 euro.
Se il tuo reddito non supera questa cifra, paghi soltanto i contributi minimi.
Se invece superi 18.808 euro, sulla parte eccedente devi pagare ulteriori contributi.
L’aliquota è del 24% fino a 56.224 euro. Sulla parte di reddito che supera questa soglia l’aliquota aumenta di un punto percentuale.
Nella pratica, quindi, devi distinguere sempre tra contributi fissi e contributi calcolati sul reddito eccedente.
Un errore che incontriamo spesso è fare i conti partendo direttamente dagli incassi.
Prima di stimare quanto pagherai all’INPS bisogna invece capire quale sarà il tuo reddito previdenziale.
Contributi INPS artigiani: esempio con 40.000 euro di reddito
Facciamo un esempio semplice.
Supponiamo che nel 2026 tu abbia un reddito d’impresa di 40.000 euro.
I primi 18.808 euro sono già coperti dal contributo minimo di 4.521,36 euro.
La parte di reddito eccedente è quindi:
40.000 – 18.808 = 21.192 euro
Su questa cifra applichiamo il 24%.
21.192 × 24% = 5.086,08 euro
Aggiungendo il contributo minimo otteniamo:
4.521,36 + 5.086,08 = 9.607,44 euro
In questo esempio i contributi INPS complessivi sono quindi circa 9.607 euro.
Il calcolo è volutamente semplificato.
Nella situazione reale bisogna considerare anche eventuali collaboratori, agevolazioni e altre componenti del reddito d’impresa.
L’INPS mette inoltre a disposizione un simulatore specifico per artigiani e commercianti.
Contributi INPS artigiani e regime forfettario: cosa cambia?
Essere nel regime forfettario non significa automaticamente pagare meno contributi INPS.
Il regime fiscale e quello previdenziale sono infatti due cose diverse.
Un artigiano forfettario rimane normalmente iscritto alla Gestione Artigiani e deve pagare i contributi previsti.
Esiste però un regime contributivo agevolato che permette di ridurre del 35% i contributi dovuti.
La riduzione non nasce automaticamente con l’ingresso nel forfettario: devi avere i requisiti e richiedere l’agevolazione secondo le modalità previste dall’INPS.
Prima di scegliere questa soluzione conviene fare una valutazione completa.
Pagare meno contributi permette di risparmiare liquidità oggi, ma può avere effetti sull’accredito previdenziale.
Per questo, quando valutiamo il forfettario per un artigiano, non guardiamo soltanto all’imposta sostitutiva.
Consideriamo anche contributi, costi effettivi dell’attività e reddito previsto.
Quando si pagano i contributi INPS artigiani?
I contributi sul minimale vengono normalmente pagati in quattro rate durante l’anno.
Gli importi e i modelli F24 sono disponibili nel Cassetto previdenziale INPS.
I contributi calcolati sulla parte di reddito superiore al minimale seguono invece il meccanismo di saldo e acconti collegato alla dichiarazione dei redditi.
Il calcolo passa dal Quadro RR del modello Redditi.
È importante quindi non considerare soltanto le quattro rate fisse.
Se il reddito cresce molto, con la dichiarazione possono emergere contributi aggiuntivi e relativi acconti.
Questo è uno dei motivi per cui conviene fare una previsione durante l’anno.
Aspettare la dichiarazione per scoprire quanto devi pagare può creare problemi di liquidità.
Contributi INPS artigiani: cosa ricordare
Nel 2026 un artigiano deve mettere in conto almeno 4.521,36 euro di contributi INPS annuali, salvo agevolazioni o situazioni particolari.
Se il reddito supera 18.808 euro, devi aggiungere anche i contributi calcolati sulla parte eccedente.
La cosa più importante è non confondere fatturato e reddito.
Prima di aprire un’attività artigiana è utile fare una simulazione considerando insieme tasse, contributi e costi dell’attività.
Solo così puoi capire quanto ti rimarrà realmente disponibile.

