Con la prossima dichiarazione dei redditi si potrà ottenere uno sconto sulle tasse per coloro che hanno sostenuto nel 2016 spese veterinarie per i propri animali da compagnia, come è avvenuto anche negli scorsi anni.
Una recente Risoluzione dell’Agenzia Entrate ha però introdotto alcune novità e precisazioni che occorrerà tenere presente al momento della compilazione del prossimo Modello 730 o Modello redditi (ex Modello unico).
Di seguito riepilogo le regole generali e, infine, le novità introdotte.
Cosa prevede la legge
La norma di legge che disciplina la detrazione delle spese veterinarie prevede che
Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19 per cento dei seguenti oneri sostenuti dal contribuente, se non deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formare il reddito complessivo:
…
c-bis) le spese veterinarie, fino all’importo di € 387,34, limitatamente alla parte che eccede € 129,11. Con decreto del Ministero delle Finanze sono individuate le tipologie di animali per le quali spetta
Quali sono le spese veterinarie non ammesse
Con un apposito Decreto è stato previsto che la detrazione spetta per le spese sostenute per la cura degli animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per la pratica sportiva.
Quindi non è prevista alcuna detrazione per le spese veterinarie sostenute per la cura di animali:
- destinati all’allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare
- di qualunque specie allevati o detenuti nell’esercizio di attività commerciali o agricole
- utilizzati per attività illecite
Quali sono le spese veterinarie ammesse
Le spese veterinarie per le quali è consentita la detrazione dalle tasse sono quelle relative:
- alle prestazioni professionali rese dal veterinario
- all’acquisto di medicinali veterinari prescritti dal veterinario
- alle analisi di laboratorio e interventi presso le cliniche veterinarie
Quanto si risparmia dalle tasse
La spesa massima consentita ai fini della detrazione del 19% è di € 387,34 con una franchigia di € 129,11.
Tale spesa massima va riferita alle spese veterinarie complessivamente sostenute nell’anno, a prescindere dal numero di animali posseduti.
Il risparmio massimo ottenibile è pertanto pari ad € 49, vale a dire il 19% della differenza tra l’importo massimo di € 387,34 e la franchigia di € 129,11.
Quali sono le novità per le spese veterinarie
Una recente Risoluzione dell’Agenzia Entrate ha fornito le seguenti precisazioni:
- per documentare le spese veterinarie relative all’acquisto di medicinali, non è più necessario conservare la prescrizione del medico veterinario, ma è sufficiente lo scontrino parlante
- anche in presenza di uno scontrino parlante ma relativo all’acquisto di un bene che non è un farmaco, non è prevista alcuna detrazione
- le spese sostenute per i mangimi speciali per animali da compagnia prescritti dal veterinario non sono detraibili in quanto non sono considerati farmaci
- i farmaci veterinari sono detraibili anche se acquistati in strutture diverse dalle farmacie.

