Skip to main contentSkip to footer

Acconto imposte di novembre: per chi slitta ad aprile 2021?

Fisco e Tasse

Il prossimo 30 novembre scade il termine per il versamento dell’acconto delle imposte sui redditi (IRPEF, IRAP, IRES e altre) dovute per i redditi realizzati nell’anno 2020.

In seguito all’emergenza sanitaria in corso il Governo ha deciso, dapprima con il Decreto Agosto e poi con il Decreto Ristori-bis, lo slittamento al 30 aprile 2021 del versamento dell’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP, previsto per il 30 novembre.

Il rinvio del pagamento non riguarda tutti i contribuenti, ma solo alcune tipologie di contribuenti e alcune categorie economiche con determinati requisiti e situate in alcune Regioni d’Italia.

Esistono tre tipologie di contribuenti che possono posticipare il versamento dell’acconto al 30 aprile 2021:

  1. contribuenti soggetti ISA e affini con riduzione del fatturato;
  2. contribuenti soggetti ISA e affini con sede in “zone rosse” e per specifiche attività;
  3. esercenti servizi di ristorazione con sede in “zone arancione”.

Soggetti ISA con riduzione del fatturato

I soggetti interessati sono:

  • i contribuenti titolari di partita IVA che sono soggetti all’applicazione degli ISA (indicatori sintetici di affidabilità fiscale), cioè le cosiddette “pagelle fiscali” (ex studi di settore);
  • i contribuenti titolari di partita IVA che applicano il cosiddetto “regime dei minimi”;
  • i contribuenti titolari di partita IVA che applicano il regime forfettario;
  • i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese in regime di trasparenza fiscale aventi i requisiti per godere della proroga;
  • i soggetti che presentano cause di esclusione o d’inapplicabilità dagli ISA (ad esempio, contribuenti che hanno iniziato o cessato l’attività nel corso dell’anno o che non si trovano in condizione di normale svolgimento dell’attività).

E’ necessario che tagli soggetti abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel primo semestre 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2019.

Soggetti ISA in “zone rosse”

Si tratta degli stessi soggetti indicati nel paragrafo precedente che:

  • hanno sede nelle cosiddette “zone rosse”, cioè in quelle Regioni caratterizzate dal massimo grado di gravità della situazione emergenziale da Covid-19;
  • svolgono una delle attività indicate nell’Allegato 1, oppure nell’Allegato 2

Questi soggetti hanno diritto alla proroga del versamento dell’acconto senza dover rispettare il vincolo della diminuzione del fatturato.

Servizi di ristorazione in “zone arancione”

Si tratta dei contribuenti che:

  • svolgono l’attività di servizi di ristorazione;
  • con sede nelle cosiddette “zone arancione”, cioè in quelle Regioni caratterizzate da un elevato grado di gravità della situazione emergenziale da Covid-19.

Questi soggetti hanno diritto alla proroga del versamento dell’acconto senza dover rispettare il vincolo della diminuzione del fatturato.

Quali versamenti sono prorogati

Le imposte che godono della proroga sono:

  • l‘IRPEF e le relative addizionali;
  • l‘IRES;
  • l’IRAP;
  • la cedolare secca sugli immobili;
  • le imposte patrimoniali quali IVIE e IVAFE;
  • le imposte sostitutive dei contribuenti minimi e forfettari.

Anche se la norma non lo specifica, si ritiene che la proroga riguardi anche i contributi previdenziali dovuti dagli iscritti alla gestione separata e alle gestioni IVS artigiani e commercianti.

Le imposte prorogate dovranno essere versate in un’unica soluzione entro il prossimo 30 aprile 2021.

Telegram

SEGUICI SU TELEGRAM

Ogni giorno novità, commenti e analisi utili per il tuo business

ISCRIVITI AL CANALE