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Accertamento: il fisco allunga i tempi di controllo

Fisco e Tasse
Accertamento

La Legge di Stabilità 2016 modifica i termini concessi al Fisco per il controllo delle dichiarazioni fiscali, concedendo più tempo per le verifiche e l’accertamento su IVA e imposte sui redditi e, al contempo, cancellando il raddoppio dei termini per i casi più gravi.

L’avviso di accertamento

L’Agenzia delle Entrate effettua una attività di controllo sul contenuto delle dichiarazioni fiscali ai fini IVA (Dichiarazione annuale IVA) o ai fini delle imposte sui redditi (Modello Unico e/o Dichiarazione IRAP).

Quando, a seguito di questa attività di controllo, emergono delle irregolarità, l’Agenzia delle Entrate provvede ad inviare (tecnicamente “notificare”) degli atti con cui si richiede il pagamento delle somme dovute, oltre alle sanzioni ed agli interessi.

Questi atti si definisconoavvisi di accertamento.

Cosa succede dal 2016 in poi

In base alla nuova norma, gli avvisi di accertamento, sia quelli relativi all’IVA che alle imposte sui redditi, dovranno essere notificati:

  • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione (al posto del precedente termine del 31 dicembre del quarto anno successivo)
  • entro il 31 dicembre del settimo anno successivo all’anno in cui si sarebbe dovuta presentare la dichiarazione, nel caso in cui non sia stata presentata o sia considerata nulla (al posto del precedente termine del 31 dicembre del quinto anno successivo)

Ad esempio, con riferimento all’anno di imposta 2016, nel caso di dichiarazione regolarmente presentata, il Fisco potrà recapitare accertamenti sino al 31 dicembre 2022; se la dichiarazione risulterà non presentata, il termine per gli accertamenti scadrà il 31 dicembre 2024.

Questi nuovi termini di accertamento si applicheranno agli avvisi di accertamento relativi al periodo di imposta 2016 e a quelli successivi.

Cosa succede dal 2011 al 2015

Relativamente agli anni di imposta dal 2011 al 2015, ancora accertabili dal Fisco, gli avvisi di accertamento continueranno a dover essere notificati:

  • entro il 31 dicembre del quarto anno successivo alla presentazione della dichiarazione
  • entro il 31 dicembre del quinto anno successivo all’anno in cui si sarebbe dovuta presentare la dichiarazione, nel caso di mancata presentazione o di nullità della dichiarazione

Reati fiscali

Se a seguito dei controlli dell’Agenzia delle Entrate (o della Guardia di Finanza) vengono accertati dei reati fiscali, con conseguente obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria, i termini di accertamento ordinari venivano raddoppiati, rispetto a quelli previsti dalla legge.

Tale norma è stata cancellata, ma solo con riferimento agli avvisi di accertamento per gli anni 2016 e successivi.

Considerazioni

Stupisce che il legislatore abbia voluto stabilire questa nuova regola che concede più tempo all’Agenzia delle Entrate per effettuare i controlli sulle dichiarazioni fiscali.

L’introduzione, anni fa, dell’obbligo di invio telematico di tutti i modelli fiscali (che consente all’Agenzia di disporre in tempi brevissimi di tutti i dati e le informazioni necessarie per il controllo) venne giustificato con l’obiettivo della riduzione dei termini di accertamento. Così non è stato.

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