Affitti brevi: tutti gli obblighi per essere in regola

Affitti brevi: come essere in regola
Immagine generata con IA

Dal 2025 è cambiato tutto: se affitti casa per pochi giorni, anche solo una stanza, entrano in gioco nuove regole, dispositivi obbligatori e sanzioni pesanti.

Il Codice Identificativo Nazionale (CIN) diventa centrale.

E non solo: ci sono obblighi di sicurezza, adempimenti verso la Questura e una burocrazia da conoscere bene per non sbagliare.

In questa guida ti spiego:

  • CIN affitti brevi: obbligatorio per tutti dal 1° gennaio 2025
  • come si ottiene il CIN: la procedura passo passo
  • obblighi di sicurezza: cosa installare e dove
  • esposizione del CIN: dove e come
  • Alloggiati Web: obbligo di comunicazione alla Questura
  • sanzioni affitti brevi: a quanto ammontano?
  • checklist: come mettersi in regola senza errori

CIN affitti brevi: obbligatorio per tutti dal 1° gennaio 2025

Se affitti per periodi brevi (fino a 30 giorni), dovrai ottenere un Codice Identificativo Nazionale (CIN).
Obbligatorio per:

  • Locazioni brevi (anche una sola stanza)
  • Locazioni turistiche
  • Strutture ricettive extralberghiere e agriturismi

Il CIN si richiede sulla piattaforma BDSR del Ministero del Turismo, dal 3 settembre 2024. Dal 2 gennaio 2025 scattano le sanzioni per chi è senza.

Chi ha già un codice regionale (CIR, IUN, etc.) dovrà comunque richiedere il CIN. I due codici convivranno.

Come si ottiene il CIN: la procedura passo passo

Per ottenere il CIN serve:

  1. SPID o CIE per accedere a bdsr.ministeroturismo.gov.it
  2. Verificare e compilare i dati dell’immobile
  3. Dichiarare la presenza dei dispositivi di sicurezza obbligatori (estintori, rilevatori gas e CO)
  4. Inviare la richiesta e scaricare il PDF con il codice

Il codice viene rilasciato subito. Se i dati regionali non vengono confermati entro 30 giorni, risulta “non verificato”, ma non impedisce l’attività.

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Obblighi di sicurezza: cosa installare e dove

Dal 1° gennaio 2025 è obbligatorio installare:

  • Estintori: almeno uno per piano o ogni 200 mq
  • Rilevatori di gas combustibili (se c’è impianto a gas)
  • Rilevatori di monossido di carbonio (se ci sono caldaie, stufe, camini, autorimesse)

Tutti i dispositivi devono avere certificazioni europee (EN 50291, EN 14604), essere marcati CE e funzionare correttamente.
Anche chi affitta una sola stanza in casa propria è obbligato.

Esposizione del CIN: dove e come

Il codice CIN va:

  • Esposto all’ingresso dell’immobile (targa visibile dalla strada)
  • Inserito in tutti gli annunci online (Airbnb, Booking, ecc.)
  • Inserito in pubblicità cartacea e digitale

Nei condomini con vincoli, è ammessa una targhetta al citofono. La targa deve essere leggibile, resistente e visibile.

Alloggiati Web: obbligo di comunicazione alla Questura

Entro 24 ore dall’arrivo degli ospiti (o 6 ore per soggiorni <24h), devi comunicare i dati alla Questura tramite Alloggiati Web.
Serve:

Mancata comunicazione = reato penale, fino a 3 mesi di arresto o ammenda.

Sanzioni affitti brevi: a quanto ammontano?

Dal 2 gennaio 2025 scattano:

  • €800 – €8.000 se affitti senza CIN
  • €500 – €5.000 se non esponi o non inserisci il CIN negli annunci
  • €600 – €6.000 per assenza dei dispositivi di sicurezza
  • €2.000 – €10.000 per chi gestisce >4 appartamenti senza SCIA

E non finisce qui: mancata comunicazione alla Questura = sanzione penale.

Checklist: come mettersi in regola senza errori

  1. Accedi a BDSR con SPID/CIE
  2. Compila i dati della tua struttura
  3. Installa estintori e rilevatori certificati
  4. Richiedi il CIN e scarica il PDF
  5. Espone il CIN fuori casa e negli annunci
  6. Ottieni le credenziali Alloggiati Web
  7. Comunica ogni ospite entro 24 ore

Se hai più di 2 appartamenti: presenta la SCIA al Comune

Conclusione

Affittare casa per brevi periodi è ancora possibile e spesso conveniente. Ma dal 2025 la parola d’ordine è: compliance.

Basta un errore per ritrovarsi con sanzioni migliaia di euro.

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Svolgo dal 1984 la professione di Ragioniere Tributarista con studio in Torino. La mia specializzazione consiste nel fornire risposte e soluzioni alle problematiche fiscali e tributarie delle piccole imprese e dei liberi professionisti.