Tassazione società: meglio società di persone o di capitali?

Tassazione società: meglio società di persone o di capitali?
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Se hai una società o stai per aprirne una, una delle prime domande che ti sarai posto è: meglio una società di persone o una società di capitali?

La risposta dipende da diversi fattori: non solo da quante tasse si pagano, ma anche da quanta protezione vuoi per il tuo patrimonio personale, se l’attività comporta rischi e se hai in mente una crescita importante.

In questo articolo ti spiego:

  • tassazione società: come funziona per SNC, SAS e SRL
  • società di capitali: occhio alla doppia tassazione
  • contributi INPS: chi paga e quanto
  • società e imposte: due esempi concreti
  • patrimonio e responsabilità: chi rischia davvero
  • tassazione società e accesso al credito
  • quando conviene trasformare una SNC in SRL

Tassazione società: come funziona per SNC, SAS e SRL

Partiamo dal principio: la tassazione delle società di persone (SNC, SAS) è per trasparenza fiscale.

Cosa significa?

Che la società non paga direttamente le tasse sul reddito. Gli utili vengono “trasferiti” ai soci, che li dichiarano nella propria dichiarazione personale e pagano l’IRPEF (da 23% a 43%).

Nelle società di capitali (SRL, SPA), invece, il fisco colpisce due volte:

  • la società paga l’IRES (24%) e l’IRAP (3,9%);
  • il socio paga il 26% di imposta sostitutiva sugli utili distribuiti.

Morale: in una SRL l’utile viene tassato prima nella società, poi in tasca al socio.

Società di capitali: occhio alla doppia tassazione

La doppia imposizione è uno dei limiti principali delle SRL.

Se distribuisci l’utile, il prelievo fiscale totale supera spesso il 43%.

Facciamo due conti:

Con 50.000 € di utile, tra IRES, IRAP e imposta sui dividendi, puoi arrivare a pagare oltre 29.000 € di tasse e contributi.

Esiste però un’opzione: le SRL possono scegliere il regime di trasparenza fiscale, evitando la doppia tassazione.

Ma serve l’accordo di tutti i soci (persone fisiche residenti) e la scelta è vincolante per tre anni.

Contributi INPS: chi paga e quanto

Altro elemento da valutare bene è l’INPS.

Nelle società di persone, i soci lavoratori (o accomandatari, nella SAS) devono versare contributi fissi e percentuali sul reddito, con l’aliquota del 24% circa.

Nelle SRL, invece:

  • i soci non lavoratori non pagano INPS (reddito da capitale);
  • gli amministratori e soci lavoratori, sì: versano i contributi alla gestione separata o commercianti/artigiani.

Morale: se sei socio lavoratore in una SRL, l’INPS non lo eviti, ma se sei solo investitore, risparmi qualcosa.

Società e imposte: due esempi concreti

Vediamo due esempi con utile annuo di 50.000 €, per confrontare tasse e contributi:

Esempio SNC con 2 soci al 50%

  • IRPEF: 12.300 €
  • INPS: 12.000 €
  • IRAP: 1.950 €
  • Totale prelievo: circa 26.250 € (52,5%)

Esempio SRL (regime ordinario con distribuzione utile)

  • IRES: 12.000 €
  • IRAP: 1.950 €
  • INPS amministratore: 6.000 €
  • dividendi (imposta sostitutiva 26%): 9.360 €
  • Totale prelievo: oltre 29.000 € (58%+)

Conclusione? Se hai utili sotto i 50.000 €, una società di persone è spesso più conveniente.

Con utili più alti, o se non distribuisci tutti gli utili ogni anno, la SRL può diventare più vantaggiosa.

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Patrimonio e responsabilità: chi rischia davvero

Qui la differenza è netta.

Nelle società di persone, i soci rispondono con tutto il loro patrimonio personale per i debiti della società.

Niente scherzi: se l’impresa fallisce, i creditori possono rivalersi su casa, conto e beni privati.

Nelle società di capitali, invece, i soci rispondono solo per quanto investito.

Il patrimonio personale è protetto.

Se fai un’attività a rischio (ad esempio edilizia, ristorazione o e-commerce con grandi fornitori), la SRL è una scelta di protezione, prima ancora che fiscale.

Tassazione società e accesso al credito

Le SRL godono di una maggiore credibilità bancaria.

Perché? Ecco i motivi:

  • deposito del bilancio presso la Camera di Commercio
  • struttura più trasparente e regolata
  • separazione tra patrimonio personale e aziendale

Al contrario, le SNC non sono obbligate a depositare bilanci.

Questo può penalizzarle quando chiedono prestiti o affidamenti.

Quando conviene trasformare una SNC in SRL

La trasformazione da SNC a SRL è fiscalmente neutra: non paghi tasse sul passaggio.

Ecco quando conviene davvero:

  • vuoi proteggere il tuo patrimonio personale
  • l’azienda sta crescendo e serve più credibilità bancaria
  • hai utili elevati e vuoi una tassazione più stabile
  • stai preparando un passaggio generazionale
  • vuoi attirare nuovi soci o investitori

Conclusione: meglio SNC o SRL?

Dipende da te.

Ecco una mini-checklist:

Società di persone se:

  • gestione familiare, utili bassi, attività a basso rischio
  • vuoi versare INPS su tutto e pagare meno imposte con IRPEF progressiva

Società di capitali se:

  • hai utili alti, vuoi protezione patrimoniale
  • ti serve accesso al credito o stai crescendo
  • hai bisogno di strumenti avanzati di pianificazione fiscale

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Svolgo dal 1984 la professione di Ragioniere Tributarista con studio in Torino. La mia specializzazione consiste nel fornire risposte e soluzioni alle problematiche fiscali e tributarie delle piccole imprese e dei liberi professionisti.