Skip to main contentSkip to footer

INPS per soci e amministratori: cosa sapere

Lavoro e Previdenza

Se sei socio o amministratore di una Srl, non devi automaticamente pagare gli stessi contributi INPS.

Il socio che possiede soltanto delle quote, senza lavorare nella società, normalmente non deve iscriversi alla Gestione commercianti.

L’amministratore che riceve un compenso, invece, versa i contributi alla Gestione Separata INPS.

Se sei contemporaneamente socio lavoratore e amministratore retribuito, potresti dover versare contributi in due diverse gestioni INPS.

La differenza dipende quindi soprattutto dall’attività che svolgi realmente nella società.

In questo articolo vediamo:

✔️ quando un socio deve iscriversi all’INPS;
✔️ quali contributi paga un amministratore;
✔️ quando si pagano contributi in due gestioni;
✔️ quanto si paga nel 2026;
✔️ cosa cambia per gli utili non distribuiti.

INPS soci e amministratori: cosa sapere

INPS soci e amministratori: quando il socio deve iscriversi?

Essere socio di una Srl non comporta, da solo, l’iscrizione alla Gestione commercianti o artigiani.

È necessario verificare se il socio svolge anche un’attività lavorativa all’interno dell’impresa.

Il socio che si limita a partecipare alle assemblee e possedere quote non è un socio lavoratore.

La situazione cambia quando partecipa personalmente e in maniera abituale all’attività aziendale.

Può accadere, ad esempio, quando il socio:

  • segue quotidianamente i clienti;
  • si occupa delle vendite;
  • gestisce ordini e fornitori;
  • partecipa direttamente alla produzione;
  • svolge stabilmente attività organizzativa nell’impresa.

Non conta soltanto il lavoro manuale.

Anche un’attività organizzativa o direttiva può diventare rilevante ai fini previdenziali. L’INPS richiede quindi una valutazione concreta dell’attività effettivamente svolta.

Nella pratica, uno degli errori più frequenti è partire soltanto dalla visura camerale.

Essere indicato come “socio amministratore” non permette, da solo, di stabilire quali contributi devi pagare.

Quali contributi INPS paga un amministratore di Srl?

Un amministratore di Srl che riceve un compenso deve normalmente versare i contributi alla Gestione Separata INPS.

I contributi vengono calcolati sul compenso corrisposto per l’attività di amministratore.

Per il 2026 l’aliquota prevista per l’amministratore senza altra copertura previdenziale obbligatoria è pari al 35,03%.

Se l’amministratore è pensionato oppure già assicurato presso un’altra gestione previdenziale obbligatoria, l’aliquota è invece del 24%.

Il contributo viene generalmente ripartito:

  • per due terzi a carico della società;
  • per un terzo a carico dell’amministratore.

La società trattiene la parte dovuta dall’amministratore e versa l’intero contributo.

Se l’amministratore non riceve alcun compenso, non esiste invece una base sulla quale calcolare la Gestione Separata.

Questo non significa però che non debba pagare altri contributi.

Se lavora abitualmente nella società come socio lavoratore, può infatti entrare in gioco la Gestione commercianti o artigiani.

Quando soci e amministratori pagano due gestioni INPS?

Un socio amministratore può dover pagare contemporaneamente Gestione Separata e Gestione commercianti.

Succede quando svolge due attività differenti che generano due distinti obblighi previdenziali.

Facciamo un esempio.

Mario possiede il 50% di una Srl che vende prodotti online.

Mario lavora tutti i giorni nell’attività commerciale e segue ordini e clienti.

È inoltre amministratore della società e riceve un compenso.

In presenza dei relativi requisiti:

  • per il lavoro abituale nell’impresa può essere iscritto alla Gestione commercianti;
  • per il compenso da amministratore versa alla Gestione Separata.

Non è possibile scegliere semplicemente la gestione più conveniente.

L’INPS ha chiarito che il criterio dell’attività prevalente non permette di eliminare automaticamente la Gestione Separata quando esistono i presupposti per entrambe le iscrizioni.

Vuoi saperne di più?

Contattaci subito: avrai un team di esperti al tuo servizio!

CHATTA CON NOI, ADESSO!

Quanto pagano i soci lavoratori INPS nel 2026?

Per artigiani e commercianti esiste una contribuzione minima annuale.

Questo significa che una parte dei contributi è dovuta anche quando il reddito dell’attività è molto basso.

Nel 2026 il reddito minimale è pari a 18.808 euro.

Su questo importo il contributo annuale è pari a:

  • 4.521,36 euro per gli artigiani;
  • 4.611,64 euro per i commercianti.

Le aliquote applicate sul reddito sono invece del 24% per gli artigiani e del 24,48% per i commercianti.

Le quattro rate sul minimale scadono:

  • 18 maggio 2026;
  • 20 agosto 2026;
  • 17 novembre 2026;
  • 16 febbraio 2027.

Questi contributi hanno quindi una logica molto diversa dalla Gestione Separata applicata al compenso dell’amministratore.

Per questo, prima di stabilire quanto costa essere socio amministratore, conviene simulare separatamente le due posizioni.

INPS soci e amministratori: cosa succede agli utili della Srl?

La questione degli utili della Srl è particolarmente importante per i soci lavoratori.

Le istruzioni INPS pubblicate prevedono che la base contributiva del socio lavoratore comprenda anche la quota del reddito d’impresa della Srl attribuibile alla sua partecipazione, indipendentemente dalla distribuzione.

Nel settembre 2026 è però intervenuta la Corte di Cassazione.

Con la sentenza n. 25377 del 16 settembre 2026 e altre decisioni conformi, la Cassazione ha escluso dalla base contributiva gli utili della Srl accantonati a riserva e non distribuiti al socio.

Secondo questo orientamento, gli utili rimasti nella società non possono essere automaticamente considerati reddito del socio.

Il principio cambia se il reddito viene fiscalmente imputato al socio, ad esempio in presenza del regime di trasparenza fiscale.

Resta quindi un contrasto importante tra la prassi INPS ancora pubblicata e il recente orientamento della Cassazione.

Per questo è sconsigliabile modificare autonomamente il quadro RR oppure chiedere rimborsi senza avere prima analizzato la propria posizione.

Come verificare i contributi INPS di soci e amministratori?

Per capire quali contributi devi pagare non basta sapere che sei socio o amministratore.

Prima di fare i calcoli conviene verificare:

✔️ quale attività svolgi realmente nella società;
✔️ quanto tempo dedichi all’attività aziendale;
✔️ se ricevi un compenso da amministratore;
✔️ quali altre coperture previdenziali possiedi;
✔️ come vengono gestiti e distribuiti gli utili della Srl.

Nella pratica analizziamo questi elementi separatamente prima di determinare l’inquadramento previdenziale.

Questo permette di evitare sia contributi non dovuti sia richieste INPS inattese.

Vuoi chiarire i tuoi dubbi?

Richiedi una consulenza: i nostri professionisti sono a tua disposizione!

PRENOTA UNA CONSULENZA