Questo mese: un nuovo incentivo per chi investe in macchinari o tecnologia, una conferma per chi ha ristrutturato casa e poi cambiato residenza, una novità per chi assume nuovi dipendenti, e un aggiornamento sui limiti alle detrazioni per chi ha un reddito più alto.
Investi in macchinari o tecnologia? Parte il nuovo incentivo Transizione 5.0
Riguarda: imprese che investono in macchinari, tecnologie avanzate o impianti per l’energia rinnovabile.
Dal 12 giugno è attivo il portale per chi vuole accedere al nuovo incentivo su macchinari e tecnologie avanzate (Transizione 5.0), o su impianti per produrre energia rinnovabile.
La procedura ha più passaggi: prima si comunica l’investimento, poi si conferma il pagamento di un acconto, infine si chiude la pratica con la documentazione tecnica. Attenzione: rispetto alle versioni precedenti, ora l’incentivo si applica anche agli investimenti di importo più piccolo, ma ogni fase ha una scadenza precisa — se salti un passaggio, perdi il beneficio.
Se stai valutando di acquistare macchinari o impianti energetici, contattaci prima di avviare la procedura: ti aiutiamo a non perdere nessun passaggio.
Hai ristrutturato casa e poi cambiato residenza? La detrazione non si perde
Riguarda: chi ha pagato lavori di ristrutturazione nel 2025 su una casa che allora era abitazione principale.
Se nel 2025 hai pagato lavori di ristrutturazione su una casa che allora era la tua abitazione principale, la detrazione fiscale resta valida anche se nel 2026 hai cambiato residenza. Quello che conta è la tua situazione al momento del pagamento, non quella attuale.
L’unica eccezione riguarda la vendita dell’immobile prima della fine della detrazione: in quel caso le quote residue passano a chi compra, salvo accordi diversi.
Se non hai venduto casa, puoi continuare a portare in detrazione le rate residue senza problemi.
Hai dipendenti appena assunti? Cambiano le regole sulla previdenza complementare
Riguarda: aziende con dipendenti, in particolare con nuove assunzioni. Non riguarda chi non ha personale dipendente.
Dal 1° luglio, chi viene assunto per la prima volta e non sceglie esplicitamente un fondo pensione, viene iscritto automaticamente al fondo previsto dal contratto collettivo. Il lavoratore ha 60 giorni per cambiare idea e uscire.
Con l’iscrizione automatica, oltre al TFR vengono versati anche i contributi del dipendente e dell’azienda. Cambiano anche le regole su come vengono investiti i contributi, ora legate all’età del lavoratore, e diventano più flessibili le modalità con cui in futuro si potrà ricevere la pensione integrativa.
Se non hai dipendenti, o non hai nuove assunzioni, questo argomento non ti riguarda.
Dichiari redditi alti? Da quest’anno ci sono nuovi limiti alle detrazioni
Riguarda: contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro.
Se il tuo reddito complessivo supera i 75.000 euro, quest’anno le detrazioni fiscali (spese di istruzione, assicurazioni e simili) hanno un tetto massimo, che varia in base al numero di figli a carico. Le spese sanitarie e le rate dei mutui più vecchi restano escluse da questo limite.
Ricorda inoltre che per usufruire della maggior parte delle detrazioni al 19%, il pagamento deve avvenire con carta, bonifico o app — i contanti valgono solo per farmaci e prestazioni sanitarie pubbliche.
Se il tuo reddito è sotto i 75.000 euro, questo limite non ti riguarda, ma vale comunque la regola dei pagamenti tracciabili.
Per qualsiasi dubbio o approfondimento sugli argomenti di questa circolare, contatta lo Studio.
