Fino al 31 dicembre 2018 sono applicabili le detrazioni fiscali per gli interventi di risparmio energetico.
Quale è la documentazione richiesta
Per poter accedere all’agevolazione è necessario l’attestazione da parte di un professionista abilitato che dichiari il rispetto dei requisiti tecnici richiesti dal singolo intervento e predisponga una relazione tecnica nonché l’attestato di prestazione energetica (APE) di ogni singola unità immobiliare di cui si richiedono le detrazioni.
Chi effettua i controlli
L’ente che effettua i controlli è l’ENEA, il quale verifica, anche a campione, le attestazioni e le agevolazioni spettanti in tema di detrazioni per interventi di efficienza energetica, con procedure e modalità disciplinate da un apposito decreto, redatto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Quali controlli svolge l’ENEA
Per le verifiche documentali l’ENEA comunica l’avvio del procedimento mediante lettera raccomandata o PEC indirizzata al soggetto beneficiario della detrazione oppure, se l’intervento è riferito a parti comuni condominiali, all’amministratore del condominio, sulla base dell’indirizzo comunicato all’atto della trasmissione dei dati.
Entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione il beneficiario invia, tramite PEC, la documentazione prevista e necessaria.
L’ENEA ha quindi 90 giorni di tempo per la verifica della documentazione, potendo peraltro chiedere ulteriori integrazioni, dopodiché comunica l’esito del controllo al beneficiario.
Cosa succede in caso di difformità
L’accertamento produce esito negativo se la documentazione trasmessa all’ENEA risulta difforme rispetto alle opere effettivamente realizzate.
Una volta terminati gli accertamenti l’ENEA comunicherà all’Agenzia Entrate l’esito tramite una relazione circa l’eventuale decadenza dal beneficio.
Sarà la stessa Agenzia, dopo aver valutato la documentazione, a emettere il provvedimento di diniego.
