La Legge di Bilancio 2026 segna un passaggio chiave per chi investe in tecnologia.
Torna l’iperammortamento 2026, ma in una versione completamente nuova. Non si parla più di semplici macchinari.
Per la prima volta, la norma cita in modo esplicito intelligenza artificiale, infrastrutture digitali e cybersecurity.
Per le imprese tecnologiche è un’opportunità concreta.
Per molti professionisti digitali, invece, è anche il momento di chiarire cosa si può fare e cosa no.
Vediamo tutto con ordine, senza tecnicismi inutili.
Iperammortamento 2026: cos’è e perché è diverso dal passato
L’iperammortamento 2026 è una super-deduzione fiscale.
In pratica puoi dedurre dalle tasse un importo maggiore rispetto al costo reale del bene acquistato.
Non è un credito d’imposta. Non ricevi soldi subito.
Il vantaggio fiscale si distribuisce nel tempo, con le quote di ammortamento.
La novità vera è un’altra.
Il vecchio sistema Transizione 4.0 e 5.0 viene superato. Arriva un elenco aggiornato di beni ammessi, allineato alle tecnologie attuali.
Tradotto: oggi la legge parla davvero di AI, non solo di automazione generica.
Iperammortamento 2026 e intelligenza artificiale: quali beni rientrano
Qui c’è il salto di qualità.
Gli allegati III-bis e III-ter includono in modo chiaro le tecnologie di intelligenza artificiale avanzata.
Software e soluzioni AI agevolabili
Rientrano, ad esempio:
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software di AI generativa e Large Language Models
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sistemi di agentic AI per task automatici
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piattaforme MLOps per gestire modelli AI
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algoritmi di manutenzione predittiva
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soluzioni di process mining
Non parliamo di app “di moda”. Devono essere strumenti integrati nei processi operativi.
Hardware e infrastrutture digitali
Sono ammessi anche:
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server GPU e sistemi HPC per AI
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workstation per machine learning
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edge computing industriale
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storage enterprise per big data
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sistemi di cybersecurity industriale
Attenzione però.
PC, notebook e tablet restano esclusi. L’iperammortamento 2026 non copre l’ufficio, ma l’infrastruttura tecnologica.
Iperammortamento 2026: quanto si risparmia davvero
Il beneficio dipende dall’importo investito.
Le aliquote di maggiorazione sono tre:
-
+180% fino a 2,5 milioni di euro
-
+100% da 2,5 a 10 milioni
-
+50% da 10 a 20 milioni
Facciamo un esempio semplice.
Acquisti una workstation AI da 100.000 euro.
La maggiorazione è di 180.000 euro.
Con un’aliquota IRES del 24%, il risparmio fiscale è 43.200 euro.
Non è immediato. Ma nel tempo il vantaggio è molto più alto dei vecchi crediti d’imposta.
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Professionisti digitali esclusi dall’iperammortamento 2026: cosa significa
Qui serve chiarezza.
L’iperammortamento 2026 non è accessibile ai professionisti.
Sono esclusi:
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lavoratori autonomi
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professionisti in regime ordinario
-
professionisti in regime forfettario
Il motivo è tecnico ma semplice. L’agevolazione funziona solo sul reddito d’impresa, con ammortamenti deducibili.
Se lavori come freelance, consulente o creator, non puoi usarla.
Ma questo non significa restare a mani vuote.
Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: l’alternativa per i professionisti digitali
Per chi è escluso dall’iperammortamento, arriva un’altra misura.
Il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026 è pensato anche per i professionisti digitali.
Le caratteristiche principali:
-
contributo a fondo perduto del 50%
-
fino a 20.000 euro
-
valido per cloud, software e sicurezza
Sono ammessi:
-
servizi cloud IaaS, PaaS e SaaS
-
software gestionali e CRM anche con AI
-
strumenti di cybersecurity
-
servizi di configurazione e supporto
È meno potente dell’iperammortamento. Ma per uno studio professionale è spesso più adatto.
Iperammortamento 2026: errori da evitare
Ci sono alcuni punti critici da non sottovalutare.
Il primo è l’interconnessione.
Il bene deve dialogare con i sistemi aziendali. Non basta comprarlo.
Altro punto delicato: il vincolo Made in UE o SEE.
Serve documentazione chiara dal fornitore.
Gli errori più comuni sono:
-
mancanza di prove sull’interconnessione
-
beni classificati male negli allegati
-
dossier tecnico incompleto
-
acquisti fatti senza pianificazione
In questi casi l’agevolazione si perde.
Iperammortamento 2026: conviene davvero?
Dipende da chi sei.
Se hai un’impresa tecnologica e utili imponibili, conviene molto.
Un investimento da 1 milione può generare oltre 400.000 euro di risparmio fiscale.
Se sei un professionista digitale, no.
Ma il voucher cloud resta una buona alternativa.
La vera differenza la fa la pianificazione.
Prima si analizza il caso.
Poi si investe.
Prima di acquistare tecnologia costosa, verifica se l’iperammortamento 2026 è davvero lo strumento giusto per te.
Un confronto preventivo evita errori e brutte sorprese.
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