Aprile 2026

Questo mese: un decreto fiscale con novità concrete per tutte le imprese, incluso un aumento del bollo sui conti correnti aziendali. Un chiarimento utile per gli amministratori di s.r.l. sull’obbligo INAIL. Agevolazioni confermate per chi lavora in Italia dopo un rientro dall’estero. E una finestra aperta fino al 30 aprile per chiudere i debiti col fisco senza sanzioni.


Decreto Fiscale 2026: le novità che riguardano la tua attività

Riguarda: tutte le imprese e i professionisti con conto corrente aziendale. Alcune misure sono specifiche per chi investe in beni strumentali o per le società di capitali.

Un nuovo decreto ha introdotto diverse misure fiscali. Le più concrete:

Bollo sui conti correnti. Per società e professionisti strutturati, il costo annuale del bollo sul conto corrente sale da 100 a 118 euro.

Investimenti in beni strumentali. Non c’è più l’obbligo di acquistare macchinari o attrezzature prodotti in Europa per accedere alle agevolazioni sull’ammortamento: ora si può scegliere anche tecnologia extraeuropea. Chi aveva già avviato pratiche per investimenti agevolati può accedere a un credito d’imposta del 35%.

Dividendi e quote societarie (solo per società di capitali). Le agevolazioni fiscali sui dividendi ricevuti e sulla cessione di partecipazioni in altre società vengono ripristinate nella misura precedente.


Amministratori di s.r.l.: quando serve l’assicurazione INAIL

Riguarda: amministratori di s.r.l. prive di dipendenti.

Essere amministratore di una s.r.l. non obbliga automaticamente ad aprire una posizione INAIL. L’obbligo scatta solo se svolgi attività manuale o tecnica: usi macchinari, guidi veicoli per conto della società, o usi il computer in modo continuativo e sistematico — non solo per controllare la posta o l’estratto conto.

Chi si occupa solo di gestione — firma documenti, partecipa a decisioni — di norma non è tenuto.

Eccezione importante: nelle s.r.l. artigiane il socio-amministratore che partecipa attivamente al lavoro è sempre soggetto all’obbligo, senza distinzioni.

Se hai dubbi sulla tua situazione, è meglio verificarla prima di un’eventuale ispezione.


Lavori in Italia dopo un rientro dall’estero? Ecco le agevolazioni fiscali

Riguarda: chi ha trasferito la residenza in Italia per lavorare, o sta valutando di farlo.

Chi sposta la residenza in Italia per lavorare può accedere a un regime fiscale che riduce significativamente la base imponibile. Sono stati chiariti due punti pratici importanti.

Primo: avere ancora il datore di lavoro all’estero e lavorare da remoto dall’Italia non impedisce di accedere al beneficio, a condizione di svolgere la propria attività prevalentemente dal territorio italiano.

Secondo: chi ha figli minori residenti in Italia durante il periodo di fruizione del beneficio paga le imposte solo sul 40% del reddito prodotto in Italia.

Se sei in questa situazione, o la stai valutando, vale la pena verificare i requisiti con lo Studio.


Hai debiti col fisco? C’è tempo fino al 30 aprile per chiudere senza sanzioni

Riguarda: chiunque abbia cartelle esattoriali o debiti con l’Agenzia delle Entrate-Riscossione relativi al periodo 2000–2023.

È aperta una nuova procedura per chiudere le cartelle esattoriali: si possono saldare i debiti senza pagare sanzioni e interessi, in un’unica soluzione o a rate.

Possono aderire anche chi era già decaduto da rottamazioni precedenti. Sono esclusi solo i debiti già regolarizzati nella rottamazione precedente per i quali risultano pagate tutte le rate.

La domanda si presenta online entro il 30 aprile, accedendo all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. Se hai situazioni da valutare, contatta lo Studio prima di quella data.