Affitti brevi: cosa sono, regole e vantaggi per i proprietari

Affitti brevi
Immagine generata con IA

Gli affitti brevi sono diventati una soluzione molto diffusa tra proprietari e viaggiatori. Ma non tutti sanno cosa si intende davvero con “affitto breve”, quali sono i limiti previsti dalla legge e cosa cambia rispetto a una locazione turistica o a un’attività di B&B.

In questo articolo ti spiego:

  • cosa si intende per affitti brevi
  • cosa puoi fare e cosa è vietato
  • affitti brevi e locazione turistica: non sono la stessa cosa
  • affitti brevi o B&B? come non sbagliare inquadramento
  • vantaggi fiscali e pratici degli affitti brevi
  • cosa sapere prima di iniziare con gli affitti brevi

Affitti brevi: cosa si intende davvero

Gli affitti brevi sono regolati dall’art. 4 del Decreto Legge 50/2017.

Si tratta di contratti di locazione per uso abitativo con durata non superiore a 30 giorni consecutivi, stipulati tra persone fisiche fuori dall’attività d’impresa.

La durata è il primo elemento chiave: se il contratto supera i 30 giorni (anche sommando più contratti con lo stesso inquilino), scatta l’obbligo di registrazione.

Gli immobili ammessi devono appartenere alle categorie catastali da A/1 a A/11, esclusa la A/10 (uffici).

Può trattarsi di un affitto per vacanza, per studio, per lavoro o per altri motivi temporanei.

Affitti brevi: cosa puoi fare e cosa è vietato

Un aspetto fondamentale degli affitti brevi riguarda i servizi accessori.

Servizi ammessi:

  • Fornitura di biancheria pulita
  • Pulizia dell’immobile a inizio e fine soggiorno

Servizi vietati (che fanno scattare l’attività d’impresa):

  • Colazione o somministrazione pasti
  • Pulizia giornaliera
  • Servizi come noleggio auto, guide turistiche o assistenza alla persona

Fornire questi servizi ti fa uscire dal regime degli affitti brevi e ti obbliga ad aprire partita IVA, presentare SCIA e rispettare le regole delle strutture ricettive.

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Affitti brevi e locazione turistica: non sono la stessa cosa

Molti confondono la locazione breve con la locazione turistica, ma ci sono differenze importanti.

Aspetto Affitto breve Locazione turistica
Durata Max 30 giorni Anche oltre 30 giorni
Finalità Qualsiasi (lavoro, studio, turismo) Solo turistica
Servizi Biancheria e pulizie iniziali Nessun servizio
Cedolare secca 21% (1° immobile) / 26% (altri) 21% fissa
Obbligo registrazione No, se ≤30 giorni Sì, oltre 30 giorni

 

Esempio pratico:
Se affitti casa per 20 giorni a un professionista in trasferta, è locazione breve.

Se affitti per 2 mesi a una famiglia in vacanza, è locazione turistica.

Affitti brevi o B&B? Come non sbagliare inquadramento

Se fornisci colazione e pulizie giornaliere, non stai più facendo un affitto breve, ma stai gestendo una struttura ricettiva tipo B&B o affittacamere.

In questi casi devi:

  • Aprire partita IVA
  • Presentare SCIA al Comune
  • Rispettare i requisiti igienico-sanitari
  • Applicare il regime fiscale d’impresa (no cedolare secca)

Attenzione: anche se usi Airbnb, non sei automaticamente in affitto breve. Dipende cosa offri agli ospiti.

Vantaggi fiscali e pratici degli affitti brevi

Se rispetti le regole, gli affitti brevi possono essere una formula molto vantaggiosa per chi possiede uno o più immobili.

Vantaggi fiscali

  • Cedolare secca agevolata: 21% sul primo immobile, 26% sugli altri
  • Nessun obbligo di registrazione se i contratti durano meno di 30 giorni
  • Nessuna partita IVA (se rientri nei limiti)

Maggiore redditività

  • Tariffe giornaliere o settimanali più alte rispetto al classico 4+4
  • Possibilità di aumentare i prezzi in base alla stagionalità o eventi

Meno rischi

  • Pagamento anticipato tramite piattaforme
  • Nessuna morosità
  • Rientro immediato nell’immobile senza lunghi tempi di sfratto

Massima flessibilità

  • Decidi tu quando affittare
  • Nessun vincolo pluriennale
  • Puoi usare l’immobile per te quando vuoi

Cosa sapere prima di iniziare con gli affitti brevi

Gestire affitti brevi richiede attenzione a norme e limiti.

Ricorda:

  • Puoi affittare fino a 2 appartamenti in modo non imprenditoriale
  • Superato questo limite, si presume attività d’impresa
  • Dal 1° settembre 2024 serve il CIN (Codice Identificativo Nazionale) da esporre sull’annuncio online
  • Gli immobili devono avere agibilità e categoria catastale adeguata

In alcuni casi potrebbe essere utile affidarsi a un property manager che gestisca tutto, dagli annunci alla burocrazia.

Conclusione

Se hai un immobile libero, vuoi guadagnare senza troppi vincoli e sei disposto a occuparti di qualche incombenza gestionale, gli affitti brevi possono essere una scelta intelligente e flessibile.

Ma attenzione a non improvvisare: la normativa è chiara e i controlli aumentano, soprattutto con l’introduzione del CIN.

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Svolgo dal 1984 la professione di Ragioniere Tributarista con studio in Torino. La mia specializzazione consiste nel fornire risposte e soluzioni alle problematiche fiscali e tributarie delle piccole imprese e dei liberi professionisti.