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Beni significativi, nuove regole per l’IVA

Casa e Immobili
beni significativi nuove regole per l'iva

© cliffordyeo / Unsplash

Le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili a destinazione abitativa godono dell’aliquota IVA ridotta del 10%.

La Legge di Bilancio 2018, confermando i vari chiarimenti forniti dall’Agenzia Entrate negli anni 2015 e 2016, ha stabilito che, ai fini dell’individuazione dei beni significativi di una fornitura per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, occorre fare riferimento all’accordo contrattuale stipulato tra i contraenti.

La fattura emessa dal prestatore che effettua l’intervento deve riportare il servizio oggetto della prestazione ma anche i beni di valore significativo che sono forniti nell’ambito dell’intervento stesso.

Quali sono i beni significativi?

I beni di importo significativo sono individuati in:

  • ascensori e montacarichi
  • infissi interni ed esterni
  • caldaie
  • videocitofoni
  • apparecchiature di condizionamento e riciclo dell’aria
  • sanitari e rubinetteria da bagno
  • impianti di sicurezza

Il valore dei beni significativi deve risultare dall’accordo contrattuale stipulato e non può essere inferiore al prezzo d’acquisto dei beni stessi.

Come si applica l’IVA ridotta?

Ai beni significativi è applicabile l’aliquota IVA del 10% solo sulla parte che corrisponde al corrispettivo totale al netto dei beni significativi, ossia sulla fornitura di altri beni non significativi e sulla manodopera; sull’eventuale parte residua del valore dei beni significativi si applica invece l’aliquota IVA dei beni stessi.

In pratica

Ad esempio, nel seguente caso:

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è necessario fare il seguente conteggio:

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