Studi di settore aboliti dal 2017: cosa succederà?

Studi di settore

ecco le novità 2017

© Olivier Le Moal / Fotolia

Gli studi di settore sono sempre stati (e lo sono tutt’ora) un grosso spauracchio per molte aziende e professionisti, soprattutto nel caso in cui le risultanze dello studio di settore, applicato a ciascuna attività, hanno portato a ipotizzare fatturati di importo più elevato rispetto al fatturato effettivo.

Va detto che negli ultimi anni la “pericolosità” del risultato degli studi di settore si è via via ridotta anche a seguito di numerose sentenze delle Corti di merito.

Studi di settore, addio

Il 2017 rappresenta l’ultimo anno in cui i titolari di partita IVA dovranno compilare il prospetto degli studi di settore, inserendovi una numerosa serie di dati anche statistici, e verificare il risultato di congruità o non congruità del proprio fatturato, rispetto al risultato proposto dal proprio studio di settore.

Da cosa saranno sostituiti?

Dal 2017 gli studi di settore saranno sostituiti da un nuovo strumento denominato “Indici sintetici di affidabilità”, abbreviati con la sigla ISA. Sarà bene iniziare a familiarizzare con tale abbreviazione.

Come saranno gli indici sintetici di affidabilità?

Il nuovo strumento degli indici sintetici di affidabilità (ISA) è diverso dagli studi di settore sino a qui applicati, sia per la metodologia utilizzata che per il risultato finale fornito.

I nuovi indici sintetici di affidabilità forniranno alle imprese ed ai professionisti il dato della “correttezza dei propri comportamenti fiscali” grazie all’utilizzo di una metodologia statistico-economica che stabilirà il grado di affidabilità su una scala da 1 a 10.

Non si avrà più, come avveniva con gli studi di settore, un risultato numerico che indicava il fatturato minimo da dichiarare e tassare, ma si avrà una sorta di “giudizio” o, se preferite, di “voto”.

I contribuenti “bravi” (passatemi il termine, lo so che voi lo siete sempre stati!) avranno accesso ad alcuni benefici tra i quali l’eventuale riduzione degli anni di accertamento.

 

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Svolgo dal 1984 la professione di Ragioniere Tributarista con studio in Torino. La mia specializzazione consiste nel fornire risposte e soluzioni alle problematiche fiscali e tributarie delle piccole imprese e dei liberi professionisti.