Quando va apposta la marca da bollo sulla fattura? Chi deve apporre la marca da bollo? Chi deve pagare il bollo in fattura? E se mando al cliente la fattura via e-mail come devo fare?
In questa mini guida troverai tutte le indicazioni utili per evitare errori ed inutili sanzioni quando è dovuta l’imposta di bollo sulla fattura.
Regole generali
In linea generale, il bollo va assolto su tutte le fatture in cui non è addebitata l’IVA: si parla infatti, in questo caso, di alternatività tra l’imposta di bollo e l’IVA.
Inoltre, l’imposta di bollo è dovuta solo quando il documento è di importo superiore a 77,47 Euro.
L’obbligo di applicare il bollo sulla fattura spetta a colui che emette il documento (comunemente il fornitore) mentre il costo della marca da bollo è a carico del consumatore finale (quindi il cliente), anche se il fornitore rimane obbligato in solido (è cioè tenuto al pagamento se non vi provvede il cliente).
Dal 26 giugno 2013 l’importo della marca da bollo in fattura è di 2 Euro, mentre in precedenza era di 1,81 Euro.
Quando serve il bollo in fattura
Queste sono le principali tipologie di operazioni in cui è richiesta l’apposizione della marca da bollo.
[table id=15 /]Documenti non soggetti a bollo
Ecco le altre operazioni per le quali, invece, le fatture non sono soggette al bollo, anche se il loro importo è superiore a 77,47 Euro.
[table id=16 /]Come si paga il bollo in fattura
L’apposizione dell’imposta di bollo sulla fattura è compito di chi emette la fattura (fornitore) e il bollo deve essere applicato sul documento originale che si consegna al cliente.
Le modalità di pagamento del bollo sono diverse a seconda che si tratti di fattura cartacea oppure di fattura elettronica.

