Il diritto camerale 2017

Camera Commercio

diritto annuale 2017

© CamComTorino / Facebook

Nel 2014 è stato prevista una riduzione graduale del diritto annuale delle Camere di Commercio. In particolare, l’importo del diritto annuale, rispetto all’anno 2014, è stato ridotto:

  • del 35% per l’anno 2015;
  • del 40% per l’anno 2016, e
  • del 50% a decorrere dall’anno 2017

Quando e come pagare il diritto camerale

Per i soggetti tenuti al versamento del diritto annuale 2017, salvo le nuove iscrizioni in corso d’anno, il termine per il pagamento coincide con quello previsto per il primo acconto delle imposte sui redditi, con la possibilità di versare nei 30 giorni successivi con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.

Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare il versamento dovrà quindi avvenire entro il 30 giugno 2017.

E’ disponibile il sito internet http://dirittoannuale.camcom.it che consente di

  • consultare la normativa di riferimento sul diritto annuale;
  • calcolare l’importo da versare, ricevendo le informazioni al proprio indirizzo di posta elettronica certificata;
  • effettuare il pagamento del dovuto attraverso la piattaforma PagoPA, in alternativa al modello F24.

Chi deve pagare il diritto camerale

Sono tenuti al pagamento del diritto annuale:

  • le imprese individuali;
  • le società semplici;
  • le società commerciali;
  • le cooperative e le società di mutuo soccorso;
  • i consorzi e le società consortili;
  • gli enti pubblici economici;
  • le aziende speciali ed i consorzi tra enti territoriali;
  • i GEIE (Gruppi economici di interesse europeo);
  • società tra avvocati

iscritte o annotate nel Registro Imprese al 1° gennaio di ogni anno, ovvero iscritte o annotate nel corso dell’anno anche solo per una frazione di esso.

Le imprese devono inoltre pagare un diritto annuale per ognuna delle unità locali o sedi secondarie iscritte nel Registro Imprese.

A partire dal 2011 sono tenuti al pagamento del diritto annuale anche i soggetti già iscritti al REA o che richiedono l’iscrizione nel corso dell’anno.

Quale è l’importo dovuto per il diritto camerale

Le misure fisse del diritto annuale dovuto dalle imprese e dagli altri soggetti obbligati dal 1° gennaio 2017, già ridotte del 50%, sono le seguenti:

Scadenze di NovembreGettito in miliardi di euro
IRES Acconto
14
IVA
13
Ritenute dipendenti e collaboratori
10,9
IRPEF Acconto
7,7
IRAP
6,8
Addizionale regionale IRPEF
1,03
Ritenute lavoratori autonomi
1
Addizionale Comunale IRPEF
0,4
Ritenute bonifici detrazioni IRPEF
0,16
TOTALE
55,015

Le società e gli altri soggetti collettivi risultanti come iscritti nella sezione ordinaria del Registro delle Imprese al 1° gennaio, devono calcolare il diritto in base al fatturato conseguito nell’esercizio precedente (sulla base di quanto indicato nel modello IRAP), sommando gli importi dovuti per ciascuno scaglione, secondo la tabella sotto riportata:

Produzione normativaNumeroContenuti
Leggi e Decreti Legge
11
110 modifiche normative
Decreti Ministeriali
36
138 articoli
Provvedimenti direttore Agenzia Entrate
72
Circolari
50
1.526 pagine
Risoluzioni
122
472 pagine

Tutte le imprese che determinano il diritto annuale sulla base del fatturato devono calcolare il diritto sommando gli importi dovuti per ciascun scaglione di fatturato con arrotondamento matematico al 5° decimale.

Si ricorda che la misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato è soggetta alla riduzione complessiva del 50%, con la conseguenza che per le imprese che fatturano fino a 100.000,00 euro, l’importo del diritto annuale da versare è pari a € 100,00.

Se l’articolo ti è stato utile o ha riscosso il tuo interesse, condividilo con altri.

Se hai dei dubbi o necessiti di approfondimenti, scrivi nei commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Svolgo dal 1984 la professione di Ragioniere Tributarista con studio in Torino. La mia specializzazione consiste nel fornire risposte e soluzioni alle problematiche fiscali e tributarie delle piccole imprese e dei liberi professionisti.