Prestito 25.000 euro: cos’è, come funziona, come richiederlo

Il decreto Liquidità stabilisce una serie di misure per fornire credito e liquidità alle imprese ed ai professionisti.

Per le microimprese e le partite IVA è stato previsto un finanziamento con garanzia statale al 100% e con importo massimo di 25.000 euro.

Cos’è il prestito 25.000 euro

Piccole imprese e partite IVA possono richiedere un prestito agevolato alla banca per un importo massimo di 25.000 euro, coperti al 100% dal Fondo di Garanzia PMI.

Questa è la forma più semplice e immediata di finanziamento, tra quelle previste per l’emergenza sanitaria in corso.

Il Fondo concede la garanzia sul prestito in forma automatica, gratuitamente e senza valutazioni particolari.

Come funziona il prestito 25.000 euro

L’importo del prestito agevolato non può superare il maggiore tra:

  • il doppio del costo annuo del personale dipendente riferito al 2019
  • il 25% del fatturato dell’anno 2019

In ogni caso, l’importo massimo di questo tipo di finanziamento agevolato non può superare la somma di 25.000 euro.

La banca concede il prestito con modalità semplificate e senza particolari valutazioni creditizie.

Come detto, l’importo concesso a prestito è interamente coperto dalla garanzia statale prestata dal Fondo di Garanzia PMI.

Il prestito agevolato può avere una durata sino a 6 anni e il pagamento della prima rata può avvenire dopo 24 mesi dalla sua erogazione.

Naturalmente si tratta, pur sempre, di un finanziamento e quindi si pagano alla banca gli interessi, il cui ammontare è fissato dall’istituto di credito che concede il prestito.

Come richiedere il prestito 25.000 euro

Per richiedere il prestito agevolato è necessario compilare l’apposito modulo (clicca per scaricarlo) disponibile online anche sul portale del Fondo di Garanzia PMI e sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Il modulo non presenta particolari difficoltà nella compilazione.

E’ composto da un frontespizio in cui indicare le proprie generalità e da tre schede così composte:

  • scheda 1, dedicata alla richiesta di intervento del Fondo di Garanzia
  • scheda 2, dedicata alla dichiarazione sulla tipologia e sulle dimensioni dell’impresa (questa scheda non va compilata dai professionisti)
  • scheda 3, contenente l’informativa sul trattamento dei dati

Come compilare la domanda

Frontespizio

Nel frontespizio si indicano nome, cognome, luogo e data di nascita.

Va poi barrata:

  • la prima casella, se la domanda viene presentata in qualità di legale rappresentante di una impresa societaria, oppure
  • la seconda casella, in caso di persona fisica esercente attività d’impresa o di lavoro autonomo

Nel primo caso si indica anche la denominazione o ragione sociale dell’impresa, il codice fiscale, la data di costituzione e la sede legale.

Nel secondo caso va indicata la partita IVA, la data d’iscrizione e l’indirizzo di residenza.

Scheda 1

La scheda relativa alla richiesta di garanzia contiene la dichiarazione sul possesso di tutti i requisiti richiesti.

Inoltre contiene le attestazioni con cui il richiedente dichiara (tra le altre cose):

  • di non essere destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al Dlgs 231/2001
  • che accetta che il Fondo acquisisca il diritto di rivalersi per le somme pagate
  • l’impegno a trasmettere la documentazione richiesta e a consentire l’effettuazione di controlli

Al punto 12 occorre indicare il codice ATECO della propria attività.

Al punto 13 occorre specificare le motivazioni della richiesta del finanziamento (ad esempio, riduzione del fatturato a causa dei provvedimenti di chiusura dell’attività per Coronavirus)

Al punto 15 occorre indicare i ricavi dell’ultimo esercizio contabile per cui è già stato depositato il bilancio o presentata la dichiarazione dei redditi (alla data di compilazione di questo articolo, si deve far riferimento all’esercizio 2018)

Inoltre per i soggetti che si sono costituiti dopo il 1° gennaio 2019 è necessario predisporre una autocertificazione o fornire altra documentazione relativamente ai ricavi realizzati.

Il punto 17 è dedicato ai soggetti che hanno già utilizzato altre agevolazioni particolari, diverse da quelle coperte dal Fondo di Garanzia. Sono tali il bonus 600 euro ed il credito d’imposta sugli affitti per il mese di Marzo che vanno pertanto indicati ma solo se, al momento di compilazione di questa domanda, sono già stati effettivamente incassati (il bonus) o utilizzati (il credito d’imposta).

Al punto 18 è richiesta l’indicazione di un indirizzo email per le comunicazioni con il Fondo di Garanzia.

Infine occorre inserire data, firma e timbro del soggetto richiedente.

Scheda 2

Questa scheda va compilata solo dalle imprese.

Nella sezione “1 – Tipo di impresa” va barrata la casella che indica se si tratta di:

  • impresa autonoma (la stragrande maggioranza è in forma autonoma), oppure
  • impresa associata, oppure
  • impresa collegata

Nella sezione “2 – Dimensione dell’impresa” occorre indicare:

  • il numero di occupati (riferiti all’esercizio contabile indicato al precedente punto 15, nella scheda 1)
  • il fatturato (sempre riferito all’esercizio contabile, come sopra indicato)
  • il totale di bilancio (solo per le imprese in contabilità ordinaria)

Inoltre occorre barrare la casella relativa alla dimensione dell’impresa, selezionando:

  • Microimpresa, se si ha meno di 10 occupati e contemporaneamente un fatturato annuo (o un totale di bilancio annuo) non superiore a 2 milioni di euro
  • Piccola Impresa, se si ha meno di 50 occupati e contemporaneamente un fatturato annuo (o un totale di bilancio annuo) non superiore a 10 milioni di euro

Infine occorre inserire data, firma e timbro del soggetto richiedente.

Scheda 3

Questa scheda contiene la parte relativa al trattamento dei dati personali.

Dopo averlo compilato il modulo di richiesta va inviato alla banca per email, anche senza utilizzare la PEC.

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4 commenti su “Prestito 25.000 euro: cos’è, come funziona, come richiederlo

  1. Ieri 16.04.20 l’addetta di Banca Sella ag. di ***** mi dice che per elargire i 25.000 € loro valuteranno il “merito creditizio” … mi sembra che ciò sia contro lo spirito (e forse il dettato) del Decreto Liquidità.

    1. Buongiorno Giorgio,
      la norma prevede che la banca non svolga indagini sul merito creditizio del richiedente il prestito. Lo giustifica, a mio parere, il fatto che il prestito venga interamente garantito dal Fondo di Garanzia PMI. Altra cosa è se il richiedente ha dei crediti in sofferenza con la banca: in questo caso il prestito non può essere concesso.
      Resto a tua disposizione.

  2. Io ho una piccola sofferenza con la mia banca di €. 1.650, . Se estinguo la mia sofferenza, posso ottenere il prestito?

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Svolgo dal 1984 la professione di Ragioniere Tributarista con studio in Torino. La mia specializzazione consiste nel fornire risposte e soluzioni alle problematiche fiscali e tributarie delle piccole imprese e dei liberi professionisti.