Farmaci: come e quanto si recupera in dichiarazione dei redditi

MEDICINALI

cosa risparmio sulle tasse

Farmaci come detrarre la spesa in dichiarazione redditi
© Production Perig / Fotolia

Tra le spese che si possono detrarre dalla dichiarazione dei redditi, una delle tipologie più frequenti è rappresentata dalla spesa per l’acquisto di medicinali e di spese mediche in genere.

Per poter inserire nella propria dichiarazione dei redditi le spese per l’acquisto di medicinali occorre conoscere la documentazione necessaria, i limiti di spesa massima, l’importo della franchigia e la percentuale di detraibilità di tali spese.

Quali farmaci sono detraibili

E’ possibile portare in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi la spesa sostenuta per:

  • l’acquisto di medicinali da banco
  • l’acquisto di medicinali con prescrizione medica
  • il pagamento dell’eventuale ticket dovuto in relazione all’acquisto di medicinali
  • l’acquisto di medicinali omeopatici
  • l’acquisto di prodotti galenici (sono i preparati realizzati in autonomia dal farmacista in un apposito laboratorio)
  • l’acquisto di medicinali fitoterapici, solo se sono approvati dall’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco)

Non è consentito, d’altro canto, dedurre la spesa per:

  • l’acquisto dei prodotti farmaceutici cosiddetti “parafarmaci” (colliri, pomate, cerotti, garze)
  • l’acquisto di integratori alimentari, anche se assunti a scopo terapeutico e con prescrizione medica
  • l’acquisto di prodotti fitoterapici, se non hanno l’autorizzazione all’immissione in commercio

Come documentare l’acquisto dei farmaci

Per poter certificare l’acquisto dei medicinali è indispensabile disporre del cosiddetto scontrino fiscale “parlante”, cioè dello scontrino fiscale contenente l’indicazione della:

  • natura del bene (cioè se trattasi di medicinale, prodotto veterinario, o prodotto non sanitario). In pratica lo scontrino fiscale deve contenere la dicitura generica di “farmaco” o “medicinale”, oppure anche altre sigle quali “Otc” (“over the counter”, cioè medicinale da banco) o “Sop” (senza obbligo di prescrizione), “omeopatico” e “ticket”, nonché abbreviazioni quali “med.” per medicinale e “f.co” per farmaco.
  •  qualità del bene (cioè la descrizione dettagliata). Non è necessario che sia indicato il nome del medicinale; è consentito di riportare il numero di autorizzazione all’immissione in commercio (oppure un codice alfanumerico detto codice AIC presente sulla confezione di ogni medicinale)
  • quantità
  • il codice fiscale del destinatario del farmaco, che può essere anche diverso dall’acquirente

Per i farmaci acquistabili con prescrizione medica non è più necessario conservare la copia della ricetta, in quanto le indicazioni presenti sullo scontrino fiscale “parlante” sono sufficienti a qualificare il medicinale acquistato.

Farmaci acquistati all’estero

Se l’acquisto dei medicinali avviene all’estero è necessario che la documentazione rilasciata dal farmacista contenga almeno i seguenti dati:

  • la natura, qualità e quantità dei medicinali acquistati
  • il codice fiscale del destinatario

Il codice fiscale potrà, eventualmente, essere riportato a mano sul documento di spesa rilasciato all’atto dell’acquisto.

Il documento di spesa, se rilasciato in lingua originale, deve essere tradotto in italiano.

Se il documento è redatto in lingua inglese, francese, tedesca o spagnola, la traduzione può essere eseguita direttamente dal contribuente, mentre nel caso di lingue diverse da quelle sopra indicate, al documento di spesa occorre allegare una traduzione giurata.

Quale beneficio fiscale sull’acquisto dei farmaci

La spesa per l’acquisto dei medicinali, previsti dalla normativa fiscale e nel rispetto della documentazione necessaria, consente di ottenere una detrazione fiscale pari al 19% della spesa sostenuta nell’intero anno.

Per il calcolo della detrazione fiscale del 19% occorre, in ogni caso, considerare la franchigia di € 129,11. Va detto che tale franchigia si applica non solo sulle spese per l’acquisto di medicinali, ma sull’intero ammontare delle spese sanitarie sostenute (sia medicinali che altre spese sanitarie, quali spese per analisi, esami, terapie e/o prestazioni sanitarie generiche o specialistiche).

Esempio di calcolo della detrazione

Supponendo di aver sostenuto, nel corso dell’anno, una spesa complessiva per l’acquisto di medicinali per € 500,00, la detrazione fiscale dovrà essere così calcolata:

Importo spesa acquisto medicinali: € 500,00

meno franchigia su spese sanitarie: € 129,11

uguale importo su cui calcolare la detrazione: € 370,89

Detrazione spettante (€ 370,89 per 19%): € 70,47

Rateizzazione e limiti di spesa

Le spese sanitarie in genere, nel rispetto dei requisiti e della documentazione richiesta, sono detraibili senza limiti di importo massimo.

Quando l’importo annuo di tali spese (sia per l’acquisto di medicinali che per le altre tipologie di spese sanitarie detraibili) è superiore a € 15.493,71 è consentito ripartire la detrazione fiscale in quattro quote, anziché usufruirne interamente nell’anno di sostenimento della spesa.

Se l’articolo ti è stato utile o ha riscosso il tuo interesse, condividilo con altri.

Se hai dei dubbi o necessiti di approfondimenti, scrivi nei commenti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Svolgo dal 1984 la professione di Ragioniere Tributarista con studio in Torino. La mia specializzazione consiste nel fornire risposte e soluzioni alle problematiche fiscali e tributarie delle piccole imprese e dei liberi professionisti.