Regime forfettario, contributi INPS ridotti del 35%

FORFETTARIO

Sconti sui contributi

Regime forfettario, contributi ridotti a commercianti e artigiani
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Il regime forfettario concede la facoltà ai titolari di impresa, iscritti alla Gestione INPS degli artigiani e commercianti, di richiedere una riduzione del 35 per cento dell’importo dei contributi previdenziali obbligatori.

Le imprese che intendono usufruire di questa agevolazione contributiva devono inviare una istanza all’INPS entro il prossimo 28 febbraio 2016, utilizzando il servizio Cassetto previdenziale presente sul sito dell’INPS.

Per coloro che, nel 2016, intraprendono una nuova attività come imprenditori e scelgono di applicare il nuovo regime forfettario, potranno inoltrare la richiesta di riduzione dei contributi previdenziali al momento stesso dell’iscrizione.

Soggetti interessati

Possono richiedere l’applicazione dei contributi ridotti del 35% solo coloro che esercitano una attività di impresa, nel caso in cui aderiscano al nuovo regime forfettario, se iscritti alla Gestione previdenziale degli artigiani e commercianti.

Eventuali coadiuvanti o coadiutori sono compresi nel regime contributivo agevolato, scelto dal titolare dell’impresa che applica il regime forfettario; in questo caso il titolare dovrà calcolare i contributi dovuti su una base imponibile così composta:

  • dalla quota di reddito attribuita al collaboratore (sino ad un massimo del 49% del reddito dell’impresa, determinato forfettariamente)
  • dagli altri redditi che il collaboratore può avere conseguito nell’anno di riferimento

Nel caso in cui si scelga di richiedere la riduzione del 35% dei contributi previdenziali, l’INPS disapplicherà le altre riduzioni che normalmente spettano a ai seguenti soggetti:

  • soggetti già pensionati presso le Gestioni dell’INPS e con più di 65 anni di età, a cui spetta una riduzione del 50% dei contributi dovuti
  • coadiuvanti e coadiutori, di età inferiore a 21 anni, ai quali spetta una riduzione dell’aliquota contributiva del 3%

Come richiedere lo sconto sui contributi

Per poter ottenere la riduzione del 35% sui contributi dovuti, le imprese devono inviare all’INPS una apposita istanza, entro il 28 febbraio dell’anno per cui intendono usufruire di tale agevolazione.

Le modalità operative variano a seconda che:

  • l’impresa sia già in attività al 31 dicembre 2015 e richieda la riduzione dal 1° gennaio 2016
  • si tratti di una impresa che inizia l’attività dopo il 1° gennaio 2016

Imprese già in attività

Gli imprenditori, già in attività al 31 dicembre 2015, che intendano richiedere la riduzione contributiva dal 1° gennaio 2016, devono:

  • compilare il modello telematico presente all’interno del cassetto previdenziale per Artigiani e Commercianti
  • entro il 28 febbraio “dell’anno per il quale intendono usufruire del regime agevolato”

Occorre, pertanto, compilare tale modulo entro il prossimo 28 febbraio, per poter usufruire del regime contributivo agevolato per l’anno 2016.

Imprese di nuova costituzione

I neo imprenditori, che intraprendono una nuova attività a partire dal 1° gennaio 2016, e che presumono di essere in possesso dei requisiti per il regime forfettario, per poter ottenere la riduzione contributiva devono:

  • presentare telematicamente l’apposito modello telematico
  • “con la massima tempestività rispetto alla data di ricezione della delibera di avvenuta iscrizione alla gestione previdenziale”

Conseguenze ai fini pensionistici

Per l’accredito dei contributi, ai fini pensionistici, il versamento in misura ridotta dei contributi previdenziali significa che, il pagamento di un importo:

  • pari al contributo calcolato sul minimale, attribuisce il diritto all’accreditamento di tutti i contributi mensili relativi a ciascun anno solare
  • inferiore al contributo calcolato sul minimale, comporta che i mesi accreditati saranno proporzionalmente ridotti (nel rispetto del limite del 65%)

Conclusioni

La possibilità di ottenere una riduzione consistente dell’importo dei contributi previdenziali dovuti da Artigiani e Commercianti consente, ovviamente, di ottenere una maggiore liquidità nella gestione aziendale.

Occorre, d’altro canto, fare tutte le valutazioni sull’impatto che i contributi ridotti potranno avere sull’accredito dei contributi ai fini pensionistici.

Non è facile (e neanche corretto) fornire consigli validi per tutti; la valutazione sull’opportunità o meno della richiesta di applicazione della riduzione del 35% dei contributi previdenziali va certamente personalizzata.

Riepilogo

Gli articoli sino a qui pubblicati (oltre al presente) sull’argomento del regime forfettario, sono i seguenti:

  1. Le principali novità introdotte dalla Legge di Stabilità 2016
  2. Quali sono i soggetti che possono applicarlo
  3. Quali agevolazioni spettano a chi adotta il nuovo regime
  4. Come calcolare reddito e tasse

Il prossimo articolo sull’argomento regime forfettario tratterà delle imprese e dei professionisti, già in attività nel 2015, che intendono optare per il nuovo regime fiscale agevolato e sarà pubblicato nelle prossime settimane.

Se l’articolo ti è stato utile o ha riscosso il tuo interesse, condividilo con altri.

Se hai dei dubbi o necessiti di approfondimenti, scrivi nei commenti.

29 commenti su “Regime forfettario, contributi INPS ridotti del 35%

  1. Ho partita Iva regime forfettario, regime INPS commercianti e artigiani con un fatturato annuo di circa 29.000. Quindi pago il minimale e sulla differenza credo il 24%. Se chiedo la riduzione dei contributi INPS avrò conseguenze ai fini contributivi /pensionistici o no?

    1. Buongiorno Angelo,
      richiedendo la riduzione del 35% dei contributi previdenziali, pagherà un importo annuo di contributi previdenziali pari al 65% di quanto sta pagando ora (senza riduzione).
      Ovviamente il versamento di contributi previdenziali in misura ridotta avrà delle ripercussioni (negative) sull’ammontare del suo monte contributivo ai fini pensionistici.
      Vige ormai solo più il regime contributivo, cioè quanto più verso tanto più percepisco di pensione, e viceversa.
      Resto a tua disposizione.

  2. Salve,
    Sono in regime forfettario da agosto 2016, non start up.
    il mio commercialista sostiene che non posso chiedere la riduzione del 35 % dei contributi perché la riduzione è valida solo per le nuove attività. le risulta che io non possa beneficiarne? qual’è la norma di riferimento?
    Grazie.

    1. Buongiorno,
      la riduzione del 35% dei contributi previdenziali spetta a coloro che sono iscritti alla gestione INPS artigiani o commercianti.
      Non vi è discriminazione tra le nuove attività o quelle già esistenti da anni; la riduzione dei contributi, stante la condizione di cui sopra (gestione INPS artigiani o commercianti) spetta a tutti.
      Resto a tua disposizione.

  3. Buongiorno, ho aderito al regime forfettario nel 2016 e chiesto la riduzione contributiva al 35% . Mi sono stati riconosciuti 7 mesi di contributi. Da qualche parte avevo letto che i mesi per la contribuzione ridotta dovrebbero essere 8. Come vengono conteggiati? Dal calcolo matematico risultano 7,8.
    Grazie

    1. Buongiorno Maddalena,
      non sono in grado di chiarire i tuoi dubbi. Mi risulta che debbano essere riconosciuti 8 mesi, a seguito della contribuzione ridotta.
      Il mio consiglio è quello di porre la questione direttamente ad una sede Inps.
      Resto a tua disposizione.

  4. Salve.
    chiedendo la riduzione del 35% dei contributi previdenziali, pagherò un importo annuo di contributi previdenziali pari al 65% , la domanda è: Avrò solo una pensione ridotta in base al montante contributivo o si allungheranno anche gli anni per andare in pensione? Grazie

    1. Buongiorno Vincenzo,
      stando alle indicazioni fornite dall’INPS il versamento di contributi in misura ridotta avrà effetti sia sull’importo della pensione maturata che sugli anni di maturazione del diritto alla pensione.
      Resto a tua disposizione.

      1. Salve. Grazie per la risposta
        Però, un collega mi diceva che se con la riduzione del 35% INPS arriverò a versare comunque la quota di contribuzione fissa sul minimale, ovvero circa 3.800 euro, non mi verranno ridotte le settimane accreditate ai fini pensionistici che saranno quindi 52…è vero tutto questo?

        1. Buongiorno Vincenzo,
          ti confermo che l’interpretazione è corretta.
          Se comunque, tra contributi fissi (seppur ridotti) e contributi a percentuale, verserai un importo annuo corrisponde al minimale dei contributi fissi ti verrà conteggiata un’annualità intera.
          Resto a tua disposizione.

  5. ovviamente quando parlo di arrivare a versare comunque la quota fissa di contribuzione mi riferisco al minimale più l’IVS a percentuale che se sommati arrivano o superano i circa 3.800 euro

  6. Mi è capitato di cambiare residenza e di conseguenza provincia. Ho fatto la pratica alla cciaa di destinazione,. L INPS DELLA NUOVA PROVINCIA MI HA CALCOLATO I CONTRIBUTI PIENI IN QUALITA DI ARTIGIANO,. MA TUTTO CIò è POSSBILE NEL MOMENTO IN CUI HO FATTO L’ADESIONE DELLA RIDUZIONE NELLA PROVINCIA DI ORIGINE? MI VIENE NEGATO UN DIRITTO ALLA RIDUZIONE PREVISTO PER LEGGE NONOSTANTE IL CAMBIO DI PROVINCIA. grazie

    1. Buongiorno Andrea,
      il cambio di sede INPS non dovrebbe intaccare il tuo diritto alla riduzione dei contributi previdenziali.
      Se non lo hai già fatto, vai personalmente alla nuova sede INPS con la copia della domanda di riduzione dei contributi.
      Resto a tua disposizione.

  7. Saluti, ho un dubbio riguardo il calcolo dei contributi IVS Inps relativi ad un contribuente forfettario, facente parte della sezione commercianti.
    L’Inps mi indica che per l’anno 2019 deve versare un contributo minimale di euro 2.498,68, una riduzione del 35% rispetto ad un contribuente ordinario, poiché appartiene al regime forfettario.
    Ma se prendo in considerazione il contributo minimale del contribuente ordinario relativo all’anno 2019 di euro 3.832,45, non riesco a capire come si arriva all’importo scontato.
    Potreste indicarmi il metodo?
    Grazie, saluti.

  8. Buongiorno,un chiarimento, se pur essendo in regime forfettario non chiedo la riduzione mi saranno accreditati tutti i 12 mesi di contribuzione giusto?

  9. Buon giorno mi scusi se approfitto ., faccio una domanda se ho pagato la riduzione va solo sull importo pensionistico o devo lavorare di più come mesi mancanti ,quindi allontanare il periodo che andrò in pensione grazie mille

    1. Buongiorno Emilio,
      su questo aspetto l’INPS non si è ancora pronunciata, ma pare che i contributi versati in misura ridotta facciano slittare il raggiungimento dell’età pensionabile.

  10. Grazie gentilissimo , non so se posso ancora fare una domanda , se non e possibile grazie comunque e mi scuso, il 2015 e stato un anno dove i forfettari non hanno versato l importo perché l INPS aveva dato la possibilità ..di poterlo fare ………..anche questo fa slittare di un anno l età pensionabile?……grazie mille Emilio

    1. Buongiorno Emilio,
      ritengo che anche il mancato versamento dei contributi riferiti all’anno 2015 determini uno slittamento dell’età pensionabile.
      Anche in questo caso l’INPS non ha fornito chiarimenti.

  11. Buongiorno vorrei un chiarimento circa la riduzione del periodo coperto da contribuzione.
    L’inps accredita 7 mesi di contribuzione (Non 8) visto che a me necessitano 5 mesi per andare in pensione, posso integrare il versamento dei contributi relativi al 2020 fino a raggiungere il minimale e vedermi riconosciuto l’intero periodo?
    Anche perché nel 2020 è stato oggettivamente impossibile avere un reddito che permettesse il versamento dei classici minimali.

  12. Buonasera, ho aderito al regime forfettario nel 2016 con pagamento INPS con riduzione. A sorpresa mi sono ritrovata a non poter andare in pensione perche non mi sono stati conteggiati per intero questi anni di contribuzione. a oggi potrei aver diritto alla pensione nel 2023 mi conviene passare al pagamento contributi INPS per intero ( sempre che si possa fare) grazie.

    1. Buongiorno Margherita,
      mi spiace che nel 2016 non abbia avuto le informazioni corrette in merito alle conseguenze che avrebbe comportato la scelta di versare i contributi INPS in misura ridotta.
      Può certamente optare per il versamento degli importi non più ridotti, ma solo a partire dall’anno prossimo.
      Dovrà presentare domanda all’INPS, tramite il loro sito, entro il mese di febbraio 2022.

  13. Io vorrei capire come è possibile che nel regime INPS agevolato lo stato sappia che io ho lavorato 12 mesi ma me ne riconosca meno quindi è come se io avessi lavorato in nero ma lo stato sa benissimo che io ho lavorato i posso capire che mi diano meno come cifra a livello pensionistico ma perché non mi devono riconoscere i mesi che io ho lavorato c’è qualche possibilità di fare ricorso o appellarsi in qualche maniera in modo da potere avere almeno i mesi riconosciuti anche se non a livello di cifra ma livello figurativo in quanto lavorati effettivamente

    1. Buongiorno Maria,
      purtroppo la normativa è quella, ma ovviamente nel momento in cui si sceglie di versare i contributi in forma ridotta occorre essere informati di quali sono le esatte conseguenze.

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Svolgo dal 1984 la professione di Ragioniere Tributarista con studio in Torino. La mia specializzazione consiste nel fornire risposte e soluzioni alle problematiche fiscali e tributarie delle piccole imprese e dei liberi professionisti.